Una cosa mi ha insegnato mio padre.
Non fare mai il passo più lungo della gamba.
Lui non si muoveva mai, mai più di quel tanto. Quindi non rischiava mai.
Chi si muove, invece rischia. Ma per rischiare bisogna avere muscoli più forti del necessario.
Allora io che faccio: alleno i quadricipiti femorali, alleno i bicipiti, alleno i polpacci, gli addominali. Salto la corda, imparo a stare in piedi e sulle punte.
Tendo braccia e spalle, tengo le scarpe allacciate per non inciampare.
A volte bisogna sottrarsi per tornare forti.
Per ritornare.
Fa male, il dolore lancinante dei muscoli che lavorano e non sono più abituati.
Acido lattico, anche nel cervello. Sensazione di mancare alla vecchia te stessa.
Inutile disperdere energie, imparare lingue nuove, se non si conosce la propria. I nuovi vocaboli arrivano piano. Con l'ascolto.
E poi, ad un certo punto, arriveranno lingue nuove.
Per ora il silenzio.
Chiara, resta. Lì. Vicino al sacco.