A parte i rami secchi e morti che quelli, come accade in natura, cadono da soli quando è il momento, o i dentini da latte che lasciano le morbide gengive solo quando è pronto il dentino definitivo.
Insomma, le zavorre, oltre a quelle, che diventa fisiologico, abbandoni un po' per volta, io sto abbandonando quella me stessa che credevo di essere.
Con un po' di dolore, tanto, malinconia, rabbia, parole, lacrime, ansia, disegni.
Quando ti abitui che in casa c'è gelo non credi possibile che fuori possa splendere il sole.
E ti abitui, troppo presto, e troppo duramente ai calci in faccia.
I calci in faccia, quelli che ha preso chi ti sta vicino e che ora regala a te.
Io, che sono un pugile, ho la faccia dura.
Però tutta 'sta scarica di calci ti fa sorgere alcune piccole domande che ti porti dietro da almeno 3 decenni.
Arrivata fin qui, quando mi accorgo che sono nata per volere sempre di più, cosa mi fa pensare di non ne valga la pena per tutti quei calci? Magari qualcuno meritato, magari qualcuno in culo invece che in faccia, ma che cavolo! Cosa mi fa ancora pensare che io non merito di volere sempre di più?
Cosa cavolo mi fa pensare di essere una persona "tranquilla"?
Così oggi mi sono costruita un cappellino per esorcizzare la mia fuga dalle vecchie cose che non mi servono più, dalle paure che mi hanno fatto prendere decisioni troppo affrettate, che mi hanno lasciata ad aspettare invano, che mi hanno regalato delle opinioni distorte sulle cose, quelle paure che mi hanno fatto pensare di essere sempre un gradino sotto e dieci passi indietro a tutta l'umanità.
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| particolare del copricapo che indosserò questa sera alla festa |
Buon fine d'anno a tutti!!!!
E vaffanculo al 2011!!!!
p.s: prometto a me stessa di passare il 2012 sbronza, ché l'alcool mi dà una lucida fermezza che m'invidio.

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