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sabato 21 gennaio 2012

Un viaggio al giorno

Elementi grafici per l'Iliade - 2010 Chiara Dattola
Ogni giorno mi chiedo un po' di cose nuove. Forse mi sto tormentando ma non riesco a fare altro.
E. mi accompagna ormai, mi cammina a fianco. Anche oggi in piscina era con me. Oggi ho guardato nuotare i vecchietti accanto alla mia corsia. Un po' di cloro mi è entrato nel naso e mi ha bruciato la gola. Mi sento addosso la bufera. Quella prima di cominciare. Lo stomaco fa male. Ne sento il sapore sulla lingua.
Ma fa male in un modo diverso dal vecchio modo. E. anche se alto un sacco più di me, mi guarda negli occhi. Sta cercando di capire quale sarà la mia prossima mossa. Che nemmeno io conosco, quindi, nonostante le sue frequenti domande, non so rispondergli. Nel frattempo ho scovato la tomba di un antenato. In realtà non è un antenato lontano: è semplicemente il mio bisnonno che dorme in un posto fuori Varese. Ancora non avevo scoperto dove.
Quel giorno quando sono andata da lui mi sembrava di essermi messa in viaggio. Un viaggio non troppo lungo in distanza, quanto nel tempo. Indietro o avanti, forse.
Ho pensato che morta mia madre nessuno si sarebbe più occupato né di lui, né degli altri.
E' sciocco perché lui è morto oramai da tanto e io, scevra da qualsiasi pregiudizio cattolico, non credo che sia in paradiso o che viva una vita migliore. Penso che, arrivato alla fine, sia felice di esser sotto terra.  Aveva un carattere terribile. Narra mia madre che usasse chiamare zia Irene, rimasta zitella per accudirlo, con un colpo di bastone sul bordo del camino. Come un cane. Nulla di più nulla di meno.
A volte mi chiedo se dentro di me, io non rechi la sua stessa ira.
Ce n'è molta nella mia famiglia. Sembra proprio che l'ira sia la nostra vera eredità.
Mia e di mia sorella.
Patroclo e Achille - 2010 Chiara Dattola
E conscia della pro-messa fatta a me stessa per questo 2012, ovvero di passarlo ubriaca, mi rendo costretta a far-mene un'altra: voglio passare ogni giorno della mia vita, a partire dal primo giorno di quest'anno, rendendolo speciale.
Io sono una viaggiatri-ce e voglio passare ogni giorno della mia vita in viaggio.
Sia che io stia ferma al mio tavolo da disegno sia che mi trovi lontano da qui.
Ma comunque sia conscia dell'impresa eccezionale quotidiana, senza sminuirmi.

Oggi, ho ricominciato a scrivere. Una storia breve, e ho cominciato un libro nuovo che uscirà a marzo, ho visto un film meraviglioso di Sidney Lumet: Running on empty
Ho scoperto che E. forse diventerà imperante dentro di me.
Il che mi fa paura ma non posso farci nulla.
Voglio che esploda e mi faccia crescere di 40 cm almeno.

Questi disegni li ho fatti tempo fa per un concorso d'illustrazione. Il premio sarebbe stato illustrare una Iliade. Purtroppo i miei sospetti non mi hanno tradita: di nuovo aveva vinto il cattivo gusto e io ho perduto.
Ma io sono fiera di mostrare i miei esperimenti.
Ecco. Un desiderio per il 2012. Poter mostrare il mio Achille. Vederlo vivere. Riuscire a disegnare l'Iliade, se non come l'ho riscritta io, come l'ha scritta Omero. Magari per una casa editrice spagnola o francese. Chissà.


Priamo - 2010 Chiara Dattola


2 commenti:

la lumacaquerida ha detto...

mi piace il modo in cui scrivi. il fatto di essere sincera, crea uno stile naturale. Scarno, essenziale e con un buon gusto. Come le briciole che cadono dal pane appena cotto. Quelle che si mettono in bocca rapidamente e rendono saporosa la bocca e la preparano (al pane quando sarà raffreddato).
Dai, continua..
saluti
m

Chiara Dattola ha detto...

ehi lumaco grazie!